Il Premio Fermi 2024 alla microscopia ottica in biologia. Premiato Alberto Diaspo

La motivazione per il Premio ad Alberto Diaspro, professore ordinario del Dipartimento di Fisica dell’Università di Genova e direttore della Linea di Nanoscopia dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), è: “per i suoi notevoli originali contributi allo sviluppo e tutti ‘applicazione della microscopia ottica e al cruciale impatto sulla biofisica cellulare e molecolare” . Condivide il premio 2024 con Francesco Saverio Pavone, professore ordinario del Dipartimento di Fisica dell’Università di Firenze e Direttore dell’Area di Biofisica del Laboratorio Europeo di Spettroscopia Non Lineare (LENS)

La motivazione per Patrone è: “per il suo ruolo di primo piano nello sviluppo di metodi di manipolazione di singole molecole e di imaging spettroscopico per studiare i processi molecolari nelle cellule, nei tessuti e nel cervello” .

Il Premio è stato istituito dalla Società nel 2001, in occasione del centenario della nascita di Fermi, ed è attribuito con cadenza annuale a uno o più soci che hanno particolarmente onorato la fisica con le loro scoperte. Una Commissione di esperti nominati dalla SIF, dal CNR, dall’INAF, dall’INFN, dall’INGV e dall’INRIM sceglie i vincitori tra una rosa di candidati, trasmettendo poi il suo giudizio al Consiglio di Presidenza della Società per l’approvazione .
Laureato a Genova in Ingegneria Elettronica, Alberto Diaspro ha rivolto i propri interessi sia come docente sia come ricercatore alla fisica applicata, alla biofisica e alla bioingegneria. Professore Associato presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Genova nel 2005, vi ricopre il ruolo di Professore Ordinario dal 2018. Dal 2009 è stato Direttore di Ricerca dell’IIT di Genova con il ruolo di Vice Direttore e dal 2014 con quello di Direttore della Linea di Nanoscopia. Moltissime le sue iniziative, i progetti e gli incarichi in ambito nazionale e internazionale. Tra le sue molteplici attività, Diaspro raggiunge risultati rilevanti utilizzando in particolare la spettroscopia di fluorescenza per lo studio di diversi processi fisiologici e patologici. Tra questi determinante è la comprensione dei meccanismi di interazione tra biomolecole e superfici sfruttando le proprietà che alcune biomolecole hanno di riconoscere specifici biomarcatori di alcune patologie. Di particolare importanza sono le ricerche di Diaspro e i suoi collaboratori riguardanti la progettazione, lo sviluppo e l’utilizzo di metodi di super-risoluzione ottica lineare e non lineare per tecniche non invasive per analizzare organismi viventi, a differenti scale spaziali e temporali, dalle singole molecole a organi e tessuti, con applicazioni che vanno da casi di oncologia molecolare a patologie neurodegenerative. Numerosissimi sono i riconoscimenti per i suoi risultati.
Laureato in Fisica presso l’Ateneo Fiorentino, Francesco Saverio Pavone inizia la sua attività di ricerca presso il LENS specializzandosi presso l’Istituto Nazionale di Ottica (INO) e come Maître de Conférences associato al Collège de France, a Parigi, nel gruppo di Claude Cohen-Tannoudji. Rientra in Italia prima a Perugia come Professore Associato e poi come Professore Ordinario a Firenze dove diventa Responsabile Scientifico del Laboratorio di Biofisica al LENS e di Biofotonica presso il Dipartimento di Fisica. Partendo dalle sue ricerche iniziali nel settore della fisica atomica e molecolare, dai primi anni 2000 Pavone si occupa di tecniche di spettroscopia e microscopia applica a singole molecole ea cellule di interesse biologico, mostrando come i meccanisi importanti che sono alla base di esperimenti di ottica quantistica risultano importanti anche per la rivelazione e l’imaging di singole particelle biologiche. Di notevole importanza sono i risultati raggiunti in una vasta collaborazione internazionale che unendo metodologie diverse si è proposta di ottenere una mappatura in alta definizione delle diverse parti del cervello umano. In particolare, Pavone ei suoi collaboratori hanno ricostruito con tecniche di microscopia ottica ad alta risoluzione l’area di Broca che è la parte frontale del cervello umano preposta allo sviluppo del linguaggio. Un risultato davvero straordinario.
La cerimonia di assegnazione del Premio avverrà nel corso della seduta di inaugurazione del 110˚ Congresso Nazionale SIF, a Bologna, il 9 settembre 2024.


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